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Messina – Faro di Capo Rasocolmo

Il faro d’altura di tipologia a fortezza è costituito da una torre che si sviluppa da una pianta quadrata a tre elevazioni fuori terra affiancata da un edificio a un solo piano. L’antico torrione possiede un ingresso indipendente e alla sua sommità e sormontato da una terrazza dalla quale si accede ad un ulteriore corpo di fabbrica sul quale è posizionata la lanterna cilindrica, su di una copertura a terrazza. Il complesso si trova in ottimo stato di conservazione e grazie alle sue tinte chiare spicca sul crinale montuoso sul quale si erge e sulla vegetazione mediterranea che lo circonda.

Dettagli

Tipologie immobile
Altre tipologie, Faro/Torre
Funzioni ammesse
Turistico ricettivo
Superficie territoriale (m²)
2.780 m²
GLA totale
Contratti e vincoli

Il sito risulta sottoposto ope legis alla disciplina di tutela monumentale ai sensi degli artt. 2 e 10 del D.lgs. 42/2004.
Il faro è ubicato in zona compresa nella rete Natura 2000 (ZSC-ZPS ITA030042 Monti Peloritani, dorsale Curcuraci, Antennamare e area marina dello Stretto di Messina)

Anno di costruzione
XVI secolo
Stato manutentivo
Ottimo
Stato occupazionale
Libero

Il complesso demaniale del Faro di Capo Rasocolmo consiste in un manufatto aventi caratteristiche storico, documentarie ed architettoniche tipiche dell’architettura di difesa ed avvistamento delle coste siciliane del XVI secolo. È stato convertito dalla Marina Militare in faro-lanterna nel 1932. A seguire è stato realizzato anche l’alloggio, addossato alla struttura antica. Appena superata la recinzione, l’ingresso al faro continua lungo un analogo sentiero sterrato, largo circa 3 mt e delimitato lateralmente da un muretto di contenimento, ai lati del quale sono presenti due manufatti ipogei, posti un per lato. Tali strutture presentano le caratteristiche tipiche dei bunker. Il piazzale prospiciente il faro è ampio ed accessibile con le vetture ed è caratterizzato da alberature ad alto fusto. Sia il lotto su cui insiste la struttura del faro che quello contiguo ad Est sono per lo più incolti. Per l’intera superficie, ad eccezione degli usi governativi, si prevede una destinazione d’uso turistico-ricettiva, con possibilità di iniziative di elevato valore culturale legate, ad esempio, alla ricerca scientifica e/o ambientale e/o didattica, soprattutto in relazione al contesto storico-paesaggistico.

Il faro di Capo Rasocolmo è ubicato in contrada Spartà, nel territorio del Comune di Messina, a 20 km dalla città capoluogo, a 116 km da Catania ed a 222 km da Palermo. L’area ha grande importanza storica, archeologica, architettonica ed artistica; eccellente la gastronomia ed altrettanto rilevante il folklore, con un calendario di eventi che spazia nei dodici mesi. Il faro di Capo Rasocolmo si trova al di sopra dell’omonimo Capo, nel tratto della costa occidentale della Sicilia tirrenica, antistante il villaggio di Castanea delle Furie, vicino il Comune di Villafranca Tirrena. Qui nel 36 a.c. avvenne la sconfitta della flotta Sesto Pompeo da parte Agrippa, testimoniata dai numerosi ritrovamenti effettuati nelle acque della vicina Acqualadrone, antico borgo di pescatori: tra questi il recente ritrovamento di un rostro di una nave romana, conservatosi in ottime condizioni ed esposto presso il Comune di Messina. In tale sito che costituisce, assieme a Capo Calava e alla città di Milazzo un polo tirrenico di rara bellezza, si trova la Torre di Rasocolmo, antecedente al sedicesimo secolo e trasformata dalla Marina Militare nel faro che fu attivato nel 1932

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