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Genova (GE) – Distretto 121

In un’ottica di marketing territoriale, il progetto pilota propone un modello innovativo di rigenerazione urbana basato su un nuovo distretto identitario nel cuore della città, pensato come strumento di valorizzazione e conoscenza del territorio. Non è un'area definita dal PUC né un perimetro urbanistico, ma un ecosistema funzionale che unisce attività, spazi e flussi sotto una visione comune. Nei contesti centrali consolidati, la perdita di competitività non deriva solo da fattori economici, ma da processi di progressiva frammentazione dell’offerta, dispersione dell’identità e indebolimento della promessa urbana. Il distretto ricompone questo mosaico creando continuità percettiva, una narrativa condivisa e un’esperienza più leggibile e attrattiva per cittadini, visitatori e investitori.

piccapietra, portoria, pammatone - Genova (GE)

Dettagli

Tipologie immobile
Aree in trasformazione
Funzioni ammesse
Commerciale, Direzionale, Logistico/produttivo, Parcheggio, RSA/Senior Housing, SPA/Benessere, Sport, tempo libero, eventi, Student House, Turistico ricettivo
Superficie territoriale (m²)
45.660 m²
SLP Totale (m²)

Il progetto rigenera l’area centrale trasformandola in un distretto integrato di relazioni e funzioni, articolato in tre sottodistretti identitari. La Food Court valorizza il cibo come infrastruttura sociale attraverso gastronomia di qualità e spazi condivisi che generano attrattività. L’Atelier propone un retail evoluto e non standardizzato tra Piccapietra, Pammatone e Galleria Mazzini, dove tornano protagonisti l’artigianato e la moda legata al riuso. L’area Harmony, presso l’ex Ospedale di Pammatone e le gallerie Albini–Helg, declina la tradizione genovese della cura in chiave contemporanea con servizi per il benessere, nutrizione, green housing e accoglienza per le fragilità, garantendo sicurezza attraverso una gestione curata degli spazi.

A supporto di questi ambiti si sviluppano tre dimensioni trasversali. Il Light Design interpreta l’architettura notturna enfatizzando volumi e percorsi per migliorare orientamento e leggibilità spaziale. La dimensione Immersive sovrappone il digitale al fisico tra Portoria e Piccapietra, integrando AI, realtà virtuale, showroom tecnologici e spazi per il work-life balance come asili e ambienti smart-working; qui il gaming diventa club di socialità e community. Infine, la Forestazione Urbana funge da infrastruttura strategica per mitigare le isole di calore e migliorare la qualità ambientale in linea con le politiche europee. L’insieme trasforma un’area disomogenea in un luogo attrattivo, attraversabile e ricco di servizi innovativi.

Il progetto si colloca in una zona centrale della città, con un enorme potenziale inespresso. È ben servita, accessibile, dotata di parcheggi, con un patrimonio storico e artistico-culturale di valore, ma presenta un mix funzionale disomogeneo e privo di identità. L’area è poco illuminata la sera. I principali punti d’interesse nelle vicinanze sono: Piazza De Ferrari, il Teatro Carlo Felice, l’Accademia Ligustica delle Belle Arti, il Complesso monumentale della SS. Annunziata di Portoria, Piazza Corvetto, oltre che a vari palazzi dei Rolli (Palazzo Spinola-Celesia, Palazzo Giacomo Spinola, Palazzo Clemente della Rovere), a Torre San Camillo ed alla a Chiesa di Santa Croce e San Camillo de Lellis.

Sottodistretto Food cohort
≈12.000
Sottodistretto Atelier
≈13.600
Sottodistretto Harmony
≈4.284
Sottodistretto Immersive
≈ 2.860
Parcheggio
≈4.000
Forestazione urbana
≈8.916

In un’ottica di marketing territoriale, il progetto pilota propone un modello innovativo di rigenerazione urbana basato su un nuovo distretto identitario nel cuore della città, pensato come strumento di valorizzazione e conoscenza del territorio. Non è un'area definita dal PUC né un perimetro urbanistico, ma un ecosistema funzionale che unisce attività, spazi e flussi sotto una visione comune. Nei contesti centrali consolidati, la perdita di competitività non deriva solo da fattori economici, ma da processi di progressiva frammentazione dell’offerta, dispersione dell’identità e indebolimento della promessa urbana. Il distretto ricompone questo mosaico creando continuità percettiva, una narrativa condivisa e un’esperienza più leggibile e attrattiva per cittadini, visitatori e investitori.

Procedure

Partenariato pubblico privato - Project Financing

piccapietra, portoria, pammatone - Genova (GE)

Contatto

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