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A Bologna il primo esperimento italiano di co-living

Pubblicato: 16 agosto 2017

Un condominio di 3 piani e 1.000 metri quadrati a Bologna è diventato un caso di studio e un modello di co-living in Europa. Lo stabile è stato ribattezzato Lambanda e ospita fino a 16 inquilini che si auto-organizzano.

Tutto è nato da un annuncio postato su Facebook da Vincenzo Rizzuto, 26 anni, laureando in medicina che arrivato in città era in cerca di:“persone per vivere in una casa dove sapersi riposare e sperimentarsi in tempo e conoscenza”.

Le adesioni non hanno tardato ad arrivare e dopo due anni a condividere spazi e idee sono in dieci, tra i 25 e i 41 anni.

La caratteristica principale degli inquilini che vogliono vivere in questi spazio è la disponibilità a condividere, mettendo a disposizione degli altri competenze e conoscenze, per poter apprendere dagli altri.